La Piscina Comunale resterà chiusa: fallimento dell’amministrazione e l’incubo continua…

«Non c’è mai stata una possibilità di riapertura. La revoca a questa società andava fatta prima. Ora si scorrano le graduatorie, prima di un nuovo bando»

«Sono anni ormai che si parla della situazione della Piscina comunale di Andria ma di fatto è nello stesso arco temporale non si è proceduto a fare granché per garantire non solo i lavoratori che hanno garantito per anni ottimi livelli di fruibilità dell’impianto ma anche i cittadini che hanno frequentato lo stesso per usufruire delle più svariate attività.

Le “messe in scena” con tanto di partecipanti tra il pubblico dei rappresentanti del vecchio gestore nel Consiglio comunale del 2018 con l’impegno a garantire la continuità dell’attività sono servite solo a sbandierare promesse in campagna elettorale che poi sono state puntualmente disattese in virtù di tornaconti personali in salsa pugliese PD-5stelle. Noi di Fratelli d’Italia da tempo monitoriamo la situazione senza appelli autoreferenziali ma con la volontà di risolvere al più presto la situazione è stata chiara sempre dall’inizio.

La situazione da pandemia da Covid ha rappresentato solo una scusa perché non avendo firmato il contratto, e non avendo versato il relativo canone, il nuovo gestore non poteva instaurare con l’Ente una forma di agevolazione a seguito delle chiusure obbligate così come è successo in tutta Italia.

La storia degli ultimi mesi certifica che solo una Amministrazione “miope” come quella della Bruno poteva credere in una riapertura imminente senza procedere con coraggio ad una revoca per giusta causa, cosa che è accaduta dopo un anno e mezzo. Anche il più fiducioso nella bontà altrui avrebbe nutrito dei dubbi nei confronti di un debitore che già aveva un feedback negativo in origine; che contestava lo stato dei luoghi senza entrare ufficialmente nell’impianto; che non ha versato i relativi canoni e che nel corso dei mesi purtroppo è stato soggetto a concordato. Tutti lo avrebbero capito tranne l’Amministrazione Bruno che ha impiegato un anno e mezzo smentendosi da sola. Gli stessi annunci dell’Assessore Loconte sulla riapertura e quelli inesistenti dell’Assessore allo sport Di Bari, quando gli obblighi precontrattuali erano già carenti nel 2019, rasentano il ridicolo e certificano che servivano 18 mesi per prendere coscienza della situazione. In più non ha nessun senso la riattivazione delle utenze, creando anche ulteriori e inutili oneri a carico del Comune.

Al momento prima di procedere a nuova gara ci sarebbe una possibilità ovvero procedere con lo scorrimento della graduatoria e accertarsi gli altri operatori siano ancora interessati a gestire la piscina. È l’unica soluzione che garantirebbe una riapertura in tempi brevi perché con una nuova gara e con i tempi dell’Amministrazione Bruno passerà almeno un’altra stagione sportiva a danno di tutti i cittadini e sportivi».

1 Commento

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    28 Agosto 2026

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